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850 euro al mese con la prestazione anziani, l’opzione è reversibile

L’opzione esercitata per avere la prestazione anziani di 850 euro è reversibile e si può cambiare idea.

Dal 2025 per gli over 80 a basso reddito è stata prevista la prestazione universale per gli anziani che riconosce fino a 850 euro al mese. Il messaggio dell’Inps 949 del 2025 fornisce proprio rispetto a questa misura importanti chiarimenti.

Per gli anziani che scelgono la prestazione universale possono cambiare idea perché la domanda è reversibile e quindi, possono essere ripristinate le precedenti condizioni. Cosa significa? Vediamo cosa dice il messaggio Inps.

850 euro al mese, prestazione reversibile

La Prestazione Universale per gli anziani over 80 è una prestazione entrata in vigore nel 2025 e riservata a soggetti anziani con età pari o superiore a 80 anni, titolari di indennità di accompagnamento, in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente Isee sociosanitario ordinario non superiore a 6.000 euro a cui è stato riconosciuto un livello di bisogno assistenziale gravissimo.

La Prestazione Universale, una volta riconosciuta, assorbe l’indennità di accompagnamento che, quindi, non si somma negli 850 euro, ma è compresa in essi.

La prestazione per gli anziani, quando si presenta domanda, deve essere scelta in sostituzione delle prestazioni di cui si è titolari e di fatto con l’erogazione degli 850 euro non si riceve più l’indennità di accompagnamento.

Cosa succede se si supera l’Isee?

Non è raro, però, che da un anno all’altro, per qualsiasi soggetto vedere il proprio Isee aumentare. Superare i 6.000 euro di valore, però, significa perdere il diritto alla prestazione per gli anziani da 850 euro. E l’anziano ha rinunciato anche all’indennità di accompagnamento.

In questo caso, o in qualsiasi altro caso il beneficiario della prestazione anziani lo desidera, l’opzione esercitata è reversibile e non ci sarà bisogno di presentare nuovamente domanda di indennità di accompagnamento.

In qualsiasi momento il beneficiario della prestazione per gli anziani può rinunciare agli 850 euro mensili per vedersi ripristinare le prestazioni di cui beneficiava prima. Per farlo è necessario presentare apposita domanda all’Inps (sul portale, con l’apposita funzione). Ricevuta la richiesta di rinuncia, infatti, l’Inps provvede immediatamente al ripristino dell’indennità di accompagnamento.

La prestazione anziani si può anche solo provare

A questo punto, quindi, tutti coloro che sono in possesso dei requisiti per il diritto della prestazione anziani, possono anche decidere di provare soltanto la nuova prestazione. Il fatto è che con gli 850 euro al mese l’anziano non ha a disposizione più soldi di quelli che aveva con l’indennità di accompagnamento.

La prestazione anziani, infatti, deve essere utilizzata per remunerare il lavoro di cura svolto dagli operatori titolari di un rapporto di lavoro o per l’acquisto di servizi forniti da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.

Se con l’indennità di accompagnamento, quindi, l’anziano ha a disposizione 540 euro circa al mese, con la prestazione anziani avrà a disposizione poco più di 430 euro perché il restante importo della prestazione anziani può essere utilizzato solo per pagare l’assistenza domiciliare e non è monetizzabile.