Come chiedere una pensione più alta a partire dai 67 anni, dopo averla presa a 62, 63 o 64 anni Come chiedere una pensione più alta a partire dai 67 anni, dopo averla presa a 62, 63 o 64 anni

A gennaio 850 euro di bonus sulla pensione, ecco come prepararsi tra ISEE e domanda

A gennaio in arrivo un bonus da 850 euro sulla pensione di anziani over 80 con accompagnamento, ma serve l’ISEE prima della domanda.

Un nuovo bonus per anziani, pensionati e invalidi sta per partire nel 2025. Un bonus da 850 euro al mese, sotto forma di voucher che deve essere speso interamente per non perderlo, ma solo per ciò a cui è destinato, ovvero a permettere all’anziano che vive in determinate condizioni e che rispetta determinati requisiti, di munirsi di un assistente.
A costo di essere ripetitivi, ecco quindi che torniamo a parlare di assegno di assistenza, la novità prodotta dal decreto anziani che mira a sostenere i più fragili. parliamo di anziani che sono invalidi al 100%, che prendono l’assegno di accompagnamento e che adesso otterranno questo bonus aggiuntivo. Perché a gennaio 850 euro di bonus sulla pensione sono in arrivo, ma adesso bisogna prepararsi. Perché ci sono alcuni aspetti da considerare per poter poi arrivare a conclusione.

A gennaio 850 euro di bonus sulla pensione, ecco come prepararsi tra ISEE e domanda

La pensione spesso è insufficiente per poter garantire ad anziani e invalidi di assumere una badante. O di pagare servizi di assistenza da aziende specializzate. Ecco da dove nasce questo bonus da 850 euro, cioè una nuova indennità chiamata assegno di assistenza. La misura come ormai si sa da tempo, riguarderà solo gli invalidi con almeno 80 anni di età ed una invalidità totale al 100% con annessa indennità di accompagnamento. Ma per prendere questo nuovo sussidio serve anche un ISEE in corso di validità. Che non deve essere superiore a 6.000 euro.
Ecco perché il primo passo da fare in vista dell’avvio della misura e della presentazione delle domande è proprio questo. Bisogna predisporsi all’ISEE 2025. A gennaio, non appena l’INPS aggiornerà la piattaforma, si potrà presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica che serve per ottenere l’ISEE. La DSU deve fare riferimento a redditi e patrimoni del nucleo familiare dell’anziano, ma riferiti all’anno 2023. Quindi servono le eventuali dichiarazioni dei redditi 2024 (730, modello redditi o certificazioni uniche), i saldi e le giacenze medie di banca o posta al 31 dicembre 2023 e così via dicendo. Solo dopo il rilascio dell’ISEE si potrà presentare la domanda di assegno di assistenza. Per prendere il nuovo benefit da 850 euro al mese.

Assegno di assistenza 2025, come funziona?

Chi si trova in una condizione come quella prima esposta, tra ISEE e situazioni contingenti, può avere diritto quindi al nuovo bonus anziani che si chiama assegno di assistenza. Una nuova misura che nasce dal pacchetto anziani che è un insieme di misure allo studio da parte del governo e previsto anche dai progetti di spesa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La misura come detto sarà pari ad 850 euro al mese erogati tramite i classici voucher. Si tratta di buoni che devono essere spesi interamente ogni mese, per pagare i servizi di assistenza domiciliare o per assumere una badante. La misura è cumulabile con pensioni, indennità e altri benefit in capo all’anziano e invalido. L’unico vincolo a cui prestare attenzione quindi è quello dell’ISEE. Abbiamo già detto dell’anno di riferimento del nuovo ISEE. Il consiglio è di munirsi già dei documenti di banca e poste per quanto concerne il saldo e la giacenza media di conti correnti, libretti di risparmio o carte di credito e debito. In modo tale a inizio 2025, di essere nelle condizioni di avere quanto prima questo ISEE che è necessario per presentare domanda.