Con il passare degli anni andare in pensione è sempre più difficile, soprattutto se si vuole ricorrere a un pensionamento anticipato prima dei 67 anni. Anno sopo anno, infatti, sono state sempre più strette le maglie dell’anticipo che grava sulle casse dello Stato.
Per risparmiare sul bilancio, quindi, con il passare del tempo il prepensionamento è stato reso più rigido. Se dal 2019 al 2021 era possibile andare in pensione con 62 anni di età e con 38 anni di contributi, nel 2025 chi vuole pensionarsi a 62 anni deve avere almeno 41 anni di contributi e deve scegliere il ricalcolo interamente contributivo della pensione.
In molti casi, quindi, laddove il pensionamento anticipato è possibile, non si sceglie per la poca convenienza dell’assegno che si andrebbe a percepire. Ed ecco, quindi, che sempre meno lavoratori trovano la strada dell’uscita anticipata.
Ma c’è una novità del 2025 che offre una scorciatoia per accedere alla pensione anticipata. Vediamo di che si tratta e a chi è rivolto lo sconto.
Pensione prima con la scorciatoia
La scorciatoia nel 2025 è data dalla previdenza complementare che permette di sommare la rendita della pensione integrativa alla pensione obbligatoria che spetterebbe a 64 anni al fine di raggiungere il requisito dell’importo richiesto dalla pensione anticipata contributiva.
Proprio la somma tra le due prestazioni potrebbe fare la differenza nel diritto alla pensione a 64 anni. Ma di cosa si tratta?
Per i contributivi puri, coloro che hanno iniziato a versare contributi solo a partire dal 1° gennaio 1996, c’è la possibilità di andare in pensione a 64 anni con soli 20 anni di contributi, ma per la generalità dei lavoratori è richiesto che l’assegno da prendere debba essere pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale Inps (il che richiede una pensione con importo superiore a 1.600 euro). Per le mamme con almeno 1 figlio è richiesto che sia almeno 2,8 volte l’assegno sociale e per le mamme con almeno due figli che sia almeno 2,6 volte l’assegno sociale.
Il problema è che per raggiungere questi importi di pensione con il calcolo contributivo e con 20 anni di contributi versati è necessario avere avuto una carriera, seppur breve, ben retribuita.
Per andare incontro a coloro che vogliono utilizzare questo canale di uscita, quindi, è permesso sommare alla pensione spettante anche l’eventuale pensione contributiva, ma in questo caso sarà necessario avere almeno 25 anni di contributi (che dal 2030 diventano 30 anni).
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