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Badante, cambia il lavoro: Ecco come diventare badante di condominio

Al via la sperimentazione per la badante di condominio, ecco la novità che parte dal Piemonte e dal capoluogo di Regione.

Invecchia la popolazione in Italia e sempre più anziani hanno bisogno di assistenza. I dati dell’ISTAT sull’invecchiamento della popolazione ci portano ad una riflessione. Se è vero che la vita media della popolazione cresce, è anche vero che la medicina ha fatto passi da gigante anche su malattie che prima erano mortali e adesso non lo sono più. La prevenzione e le nuove metodologie scientifiche e mediche hanno portato ad una sempre maggiore longevità. Significa che sempre più anziani vivono più a lungo, anche convivendo con malattie e patologie. Anziani che però necessitano di un aiuto. E la figura della badante diventa fondamentale. Il ruolo della badante è sempre più ricercato. E adesso nasce una visione tutta nuova, basata sulla collaborazione tra vicini di casa. Perché avere più badanti, una per ogni anziano se si può assumere una unica lavoratrice? Ecco che nasce la badante di condominio.

Badante, cambia il lavoro: Ecco come diventare badante di condominio

Naturalmente ciò che diciamo e che proviene da Torino, come riporta il Corriere, non sempre si può adottare. Ci sono anziani che per patologie e condizioni hanno necessità di assistenza continua e la loro badante non può essere divisa con altri anziani. Però la badante di condominio può essere una soluzione utile a molti anziani. Ma anche utile a molte lavoratrici perché si tratta di un nuovo ruolo. Con la badante che di fatto deve sostenere gli anziani per le loro faccende di casa, deve fare la spesa o deve fare quello che viene chiamato ruolo di dama di compagnia. In pratica, una lavoratrice che in un condominio dovrà dividersi tra i vari anziani dei vari appartamenti.
L’idea è che una badante, o più badanti, si suddividono le ore di lavoro tra più anziani che vivono in uno stesso condominio.

Ecco i vantaggi dell’iniziativa

Si tratta di una novità in sperimentazione. Come si legge sul quotidiano prima citato, al momento l’iniziativa riguarda alcuni condomini del capoluogo piemontese. Ma la sperimentazione lascia presagire che l’esperienza sarà estesa, e probabilmente farà proseliti anche in altri Comuni, altre Città ed altre Regioni. Una soluzione che mira a consentire di contrastare la solitudine di molti anziani, le loro esigenze anche comuni come la spesa o le faccende domestiche, che spesso per loro diventano una montagna da scalare. E consentendo a chi non può permettersi di pagare una badante a tempo pieno, e che non trovano badanti che accettano di lavorare per una o due ore al giorno soltanto, di trovare la giusta assistenza.