Ci sono situazioni nella vita lavorativa di un contribuente che spesso finiscono con l’obbligare lo stesso contribuente a fare delle scelte particolari. Come lo è quella di presentare una dichiarazione dei redditi con il modello 730 senza sostituto d’imposta.
Una prassi che molti adottano naturalmente. E che produce una cosa. Eventuali rimborsi spettanti vengono posticipati e incassati tardi rispetto al solito.
Eppure una delle versioni del modello 730 più usate è proprio il modello 730 senza sostituto d’imposta. I rimborsi tardano, e quest’anno stranamente, ancora più di prima. Numerose segnalazioni di nostri clienti ci spingono a confermare i ritardi. C’è chi ancora deve recuperare l’imposta a credito che è uscita fuori dalla dichiarazione dei redditi. Ma l’attesa pare sia terminata.
Dall’Agenzia delle Entrate in arrivo i bonifici sul conto corrente, finita l’attesa del rimborso
Il modello 730 senza sostituto è un modello di dichiarazione dei redditi che si usa senza utilizzare il datore di lavoro o l’ente pensionistico come soggetto a carico di cui ci sono da effettuare i conguagli fiscali. In pratica, mentre con il modello 730 ordinario è il sostituto di imposta a liquidare eventuali conguagli a credito (i rimborsi fiscali) o a trattenere i conguagli a debito, con questo modello tutto si risolve con l’Agenzia delle Entrate.
Se il contribuente è a debito ecco che deve versare le imposte con i classici modelli F24. Se invece è a credito deve chiedere il rimborso con accredito sul conto corrente indicando l’IBAN all’Agenzia delle Entrate o aspettando l’assegno vidimato a casa, da incassare in qualsiasi ufficio Postale. Detto questo, con il sostituto tutto si risolve con le buste paga o con i cedolini di pensione dei mesi immediatamente successivi alla presentazione della dichiarazione.
Con l’Agenzia delle Entrate in genere i rimborsi arrivano entro fine anno, cioè entro dicembre dello stesso anno della dichiarazione. Quest’anno qualcosa è andato storto. Anche se adesso, come vedremo, pare che dall’Agenzia delle Entrate sono in arrivo i bonifici sul conto corrente, e quindi è finita l’attesa del rimborso o quasi.
Perché il rimborso del 730 senza sostituto tarda ad arrivare?
Una cosa va detta subito a scanso di equivoci. Sono diversi i motivi che possono aver portato ad un ritardo nel rimborso. Per esempio c’è chi ha sbagliato IBAN, oppure chi ha delle pendenze con l’Agenzia delle Entrate Riscossione per via di cartelle esattoriali da compensare, o ancora per controlli del Fisco sulle dichiarazioni dei redditi che magari hanno superato i 4.000 euro di rimborso spettante.
Ma se tutte queste situazioni non sono a carico di un contribuente, che trova tutta in regola la sua posizione, ecco che il ritardo per molti non è giustificabile. Pare che da contatti che alcuni lettori hanno avuto con le sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate, la risposta è stata che il ritardo deriva dalla grande mole di dichiarazioni pervenute. E che il rimborso è in arrivo entro la fine di marzo.
Dall’Agenzia delle Entrate ecco la giustificazione dei ritardi
In effetti i termini che l’Agenzia delle Entrate adotta per i rimborsi senza sostituto sono proprio questi.
Perché anche sul sito del Fisco italiano si legge che nel caso in cui si utilizzi la dichiarazione senza sostituto, il rimborso arriverà, salvo i problemi citati prima, entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di dichiarazione.
Quindi, dall’Agenzia delle Entrate in arrivo i bonifici sul conto corrente, finita l’attesa del rimborso per tanti contribuenti che lo aspettavano già da dicembre.