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Detrazioni spese condominiali nel 730/2025, quando spettano?

Spetta la detrazione anche su determinate spese condominiali sostenute. Ecco come averle nel 730/2025.

Anche le spese condominiali possono essere portate in detrazione nel 730/2025. Le spese condominiali rappresentano per molti, un’uscita importante, soprattutto nei condomini che hanno riscaldamenti centralizzati e sono dotati di cortile, giardino o portierato.

Alcune spese condominiali, però, possono essere portate in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi portando, per il contribuente, un importante risparmio sulle tasse.

Spese condominiali, quando spetta la detrazione?

Va premesso subito che non è possibile portare in detrazione le normali spese condominiali, come ad esempio l’energia elettrica per l’illuminazione delle parti comuni o la pulizia delle parti comuni.

Se, però, il condominio procede ad effettuare dei lavori specifici è possibile portare in detrazione la propria quota di spesa, a patto che si rispettino determinate condizioni.

Se si procede alla ristrutturazione delle parti comuni, se si installano vetri antisfondamento, sistemi di allarme o portoncini blindati, si potrebbe avere diritto a portare il detrazione al 50% la propria quota di spesa grazie al bonus ristrutturazioni (in cui rientra anche il bonus sicurezza).

La detrazione spetta anche se si procede a rendere il condominio più sicuro dal rischio sismico.

Come si possono avere le detrazioni nel 730/2025? Intanto va chiarito che la detrazione al 50% spetta solo se questi lavori condominiali sono effettuati nello stabile in cui si trova l’abitazione principale del contribuente. Se i lavori sono effettuati dal condominio di una seconda casa la detrazione spettante è al 36%.

Detrazione spese condominiali, cosa bisogna fare?

Il contribuente, per avere diritto alle detrazioni sugli interventi di ristrutturazione in condominio non deve fare nulla. Gli adempimenti, infatti, ricadono in capo all’amministratore di condominio (se ce n’è uno) che deve eseguire il bonifico per gli interventi utilizzando il bonifico parlante in cui dovrà indicare chiaramente:

  • il codice fiscale del condominio o il numero di partita Iva;
  • la causale del versamento indicando in base a quale legge si ha diritto alla detrazione.

Sempre l’amministratore di condominio, poi, dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti i dettagli degli interventi eseguiti con le quote spettanti a ogni condomino (indicando i nomi di ognuno).

O proprietari degli immobili, i locatari e gli usufruttuari potranno, poi, inserire le informazioni per la detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. Per chi utilizza il modello 730 la spesa va inserita nel quadro E, sezione III. La regola che si deve ricordare è sempre la stessa: la detrazione spetta esclusivamente se chi ha sostenuto la spesa ha anche un diritto reale di godimento sull’immobile e questo significa che per anche il coniuge non proprietario può fruire delle detrazioni se vive nella casa e ha sostenuto le spese.

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