Il governo per il 2025, escludendo le novità che riguardano chi ha iniziato a versare i contributi dopo il 1995, ha deciso di confermare quelle misure che scadono il 31 dicembre 2024. Si attende solo l’ufficialità che verrà fuori con la legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Ma ormai dovrebbe essere tutto vero. E tra le misure che sono state confermate e che i contribuenti potranno sfruttare nel 2025 c’è anche quella che consente di lasciare il lavoro con 30 anni di versamenti. Quindi ci sarà ancora nel 2025 la possibilità di andare in pensione con 30 anni di contributi.
Naturalmente parliamo di una pensione in anticipo rispetto ai 67 anni di età della pensione di vecchiaia. Quindi, ecco come prendere la pensione dopo 30 anni di contributi nel 2025 senza dover arrivare ai fatidici 67 anni dell’età pensionabile.
Ecco come prendere la pensione dopo 30 anni di contributi nel 2025
I 30 anni di contributi sono in genere una carriera che non permette di trovare tante opportunità anticipate rispetto alle pensioni di vecchiaia che si c’entrano però già con 20 anni di contributi. Infatti le tante misure di pensionamento anticipato rispetto alle pensioni di vecchiaia ordinarie prevedono carriere ben più lunghe come per esempio le pensioni anticipate ordinarie con 42,10 anni di contributi (41,10 anni per le donne). Oppure come la quota 103 e la pensione dei precoci, per le quali bisogna arrivare a 41 anni di versamenti. Il governo nella legge di Bilancio ha deciso di prorogare però una misura che permette proprio di anticipare la pensione senza arrivare a superare i 40 anni. La misura si chiama Ape sociale, ecco come prendere la pensione dopo 30 anni di contributi nel 2025. L’Anticipo pensionistico sociale che però è destinato solo a qualche lavoratore.
Ape sociale, come funzionerà nel 2025
La misura con 30 anni di contributi si rivolge solo a 3 delle 4 categorie di contribuenti a cui effettivamente la misura è destinata. Infatti ci sono dei contribuenti che dovranno arrivare a 36 anni di versamenti per poter uscire dal lavoro con l’anticipo pensionistico sociale. I soggetti a cui 30 anni non bastano sono gli addetti ai lavori gravosi.
Per invalidi, caregivers e disoccupati invece bastano 30 anni di contributi.
Come andare in pensione con 30 anni di contributi
La pensione con 30 anni di contributi nel 2025 è quella concessa per il tramite dell’Ape sociale alle categorie prima citate. Per tutti è necessario arrivare almeno a 63,5 anni di età. Per i disoccupati bisogna aver preso già tutta la Naspi spettante prima di poter presentare domanda di accesso all’Anticipo pensionistico sociale. Invece per i caregivers nel 2025 sarà necessario che il parente disabile deve essere un convivente da almeno 6 mesi. E può essere il coniuge o un genitore. Oppure un parente o affine fino al secondo grado, purché questi non abbiano genitori o coniugi o abbiano genitori o coniugi over 70 o invalidi a loro volta. Per gli invalidi civili invece serve il 74% di disabilità certificata dal verbale delle commissioni mediche invalidi civili dell’ASL.
In pensione nel 2025, 30 anni sono sufficienti, ma occhio alle limitazioni
L’Ape sociale si prende solo fino a 67 anni di età e non può superare 1.500 euro al mese. Al compimento dei 67 anni l’interessato perde il diritto alla prestazione. E deve passare a prendere la pensione di vecchiaia ordinaria, sempre presentando domanda. L’Ape sociale diventa quindi una sorta di ammortizzatore sociale. Una prestazione che tra l’altro non si adegua al tasso di inflazione, non prevede maggiorazioni, tredicesima, integrazioni al trattamento minimo e trattamenti di famiglia. Inoltre, non è reversibile e non permette a chi la prende, di svolgere altre attività lavorative. SI può solo svolgere una attività di lavoro autonomo a carattere occasionale, ma non superiore come reddito annuo a 5.000 euro.