Perdere soldi sulle pensioni è una cosa molto facile. Anche prima di andare in pensione. Un caso molto frequente è quello di un riscatto di alcuni periodi di contribuzione che come vedremo sarebbe meglio non fare.
Con il problema aggiuntivo che chi ha già fatto, non può tornare indietro. Purtroppo il danno sulle pensioni è compiuto, perdi un botto se hai commesso questo errore.
Il danno sulle pensioni è compiuto, perdi un botto
A 64 anni si può andare in pensione. La misura si chiama pensione anticipata contributiva e bastano 20 anni di contributi. Il problema è che la misura riguarda chi è privo di contributi previdenziali a qualsiasi titolo versati prima del 1996.
Significa che non bisogna avere contributi in epoca retributiva. Nemmeno i contributi figurativi.
Chi per esempio ha già provveduto a riscattare i contributi da servizio militare uscendo fuori dallo status di contributivo puro non ha diritto più alla quiescenza anticipata contributiva.
Ecco adesso due conti che ci fanno capire cosa significa tutto questo.
Andare in pensione con le anticipate contributive significa uscire a 64 anni di età. Significa prendere 39 mesi in più di trattamento considerando che sono 3 anni di anticipo con tredicesime annesse.
E per andare in pensione con le anticipate contributive serve arrivare almeno a 1.616,07 euro di assegno al mese perché deve essere pari a 3 volte l’assegno sociale.
Ecco i calcolo da fare e quanto si perde di pensione
In termini pratici, chi riesce ad andare in pensione con le anticipate contributive rispetto a chi non vi riesce perché ha riscattato il servizio militare, perde qualcosa come 63.000 euro di pensione INPS.
Perché se consideriamo che come minimo la pensione per essere assegnata deve essere pari a oltre 1.616 euro al mese, ogni mese di pensione persa sono euro persi.
Ecco perché considerando le particolarità di una misura di questo genere, prestare attenzione anche a riscatti e misure simili che sembra producano vantaggi ma in alcuni casi è l’esatto contrario, dovrebbe essere la prassi.
Naturalmente questo non riguarda solo il servizio militare ma qualsiasi altra contribuzione che se messa in un estratto conto facendo venire meno lo status di contributivo puro, fa perdere alcuni vantaggi destinati ai contributivi.
Per esempio fa perdere la pensione a 71 anni con 5 anni di versamenti. O lo sconto di 4 mesi a figlio fino a massimo 16 mesi dall’età di uscita per le lavoratrici madri.