Da anni è una delle pensioni più sfruttate dai lavoratori che grazie a questo strumento riescono ad anticipare di molto la data di uscita dal mondo del lavoro. Parliamo dell’APE sociale, una misura che dal 2018 è servita a tanti lavoratori per poter anticipare il pensionamento. L’APE sociale è una prestazione che non riguarda la generalità dei lavoratori ma che è destinata solo a determinate categorie. Nello specifico abbiamo gli addetti ai lavori gravosi, i caregivers, gli invalidi e i disoccupati. Solo per i lavori gravosi serve una carriera contributiva più lunga pari a 36 anni. Per gli altri bastano 30 anni. Ma va detta una cosa. Ci sono contribuenti che possono beneficiare della prestazione anche con uno o due anni in meno di versamenti. In pensione 4 anni prima è ciò che ammette l’APE sociale. E per alcuni, bastano 28 anni di contributi.
In pensione 4 anni prima, bastano 28 anni di contributi, ecco i beneficiari 2025
Sicuri di sapere tutto dell’APE sociale? La misura per come è pubblicizzata, ha poco da scoprire. Tutti sanno che ci vogliono almeno 63,5 anni di età, e tutti sanno che ci vogliono 36 anni di contributi per i lavori gravosi o 30 anni per invalidi, caregivers e disoccupati. Alcuni requisiti ulteriori però spesso non sono molto noti. Per esempio, il disoccupato deve aver terminato di prendere interamente la Naspi dopo aver perso il lavoro involontariamente. Tranne che per le dimissioni per giusta causa, gli altri casi possono dare diritto all’APE sociale. Ma se l’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato diritto alla Naspi è sopraggiunta per scadenza del contratto a termine, ecco che servono almeno 18 mesi di contribuenti negli ultimi 36 mesi altrimenti nulla da fare per la pensione.
Per il caregiver invece è necessario essere conviventi da almeno 6 mesi con l’invalido grave a cui si presta assistenza. Che deve essere un parente di primo grado, il coniuge o un parente o affine fino al secondo grado. La convivenza deve essere sotto lo stesso tetto, nella stessa casa con lo stesso numero civico. Solo per i casi condominiali, è ammessa la residenza in interni diversi. Se l’assistito è diverso da coniuge o parenti di primo grado, serve anche altro. Serve infatti che l’assistito sia privo di genitori e coniugi. O che i coniugi e i genitori dell’invalido siano a loro volta invalidi o over 70.
I requisiti dell’APE sociale e come funziona lo sconto fino a 24 mesi sui contributi
Il lavoro gravoso per dare diritto all’APE sociale con 36 anni di contributi e almeno 63 anni e 5 mesi di età deve essere stato svolto in 7 degli ultimi 10 anni o in 6 degli ultimi 7 anni. Per l’invaldio, che alla pari dei disoccupati o dei caregivers deve arrivare almeno a 63 anni e 5 mesi di età con almeno 30 anni di versamenti, serve anche che l’invalidità sia pari almeno al 74% e certificata dal verbale delle Commissioni Mediche Invalidi Civili INPS/ASL.
Ma è sui contributi da completare che c’è qualcosa che molti non sanno. Infatti per le lavoratrici madri c’è la possibilità di ottenere un taglio di 12 o 24 mesi in base ai figli avuti. In pratica, scende la soglia contributiva utile alla pensione con l’APE sociale 4 anni prima.
Una donna che è disoccupata, caregiver o invalida come detto in precedenza, se ha avuto un figlio può accedere all’APE sociale a partire dai 63 anni e 5 mesi di età, con 29 anni di contributi. E se è una addetta ai lavori gravosi, può accedere con 35 anni di contributi. Invece se i figli sono stati più di uno, bastano 34 anni per le addette ai lavori gravosi e 28 anni per le altre tre categorie.