L’Inps taglia le pensioni, e non solo quelle (Anche la Naspi, la DisCOll, la cassa integrazione ecc..) degli italiani che percepiscono le detrazioni per carichi di famiglia. Il taglio potrebbe ammontare a poche decine di euro come a diverse centinaia e a volte opera anche quando non dovrebbe. Ecco cosa sta succedendo e cosa bisogna fare.
L’Inps taglia le pensioni, il messaggio
Con il messaggio 698 di oggi, 26 febbraio, l’Inps comunica che saranno azzerate le detrazioni per i figli a carico che hanno compiuto 30 anni e saranno revocata quelle per gli altri familiari a carico.
La novità, come spiega l’istituto, recepisce quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025 in ambito detrazioni per i carichi di famiglia.
Nel messaggio dell’Inps spiega che procede all’applicazione delle novità fiscali introdotte dall’articolo 1, comma 11, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, in materia di detrazioni per carichi di famiglia e nello specifico:
- al comma 1, lettera c) del citato articolo 12, con riferimento ai figli a carico, la detrazione per carichi di famiglia spettante è riconosciuta, nella misura e nei limiti reddituali ivi previsti, nell’importo massimo di 950 euro per ciascun figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati o affidati, nonché i figli del coniuge deceduto conviventi del coniuge superstite, di età pari o superiore a 21 anni, ma inferiore a 30 anni, nonché per ciascun figlio di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- al comma 1, lettera d), del medesimo articolo, la detrazione fiscale è riconosciuta, nella misura e nei limiti reddituali ivi previsti, nell’importo massimo di 750 euro, da ripartire pro quota tra coloro che vi hanno diritto, per ciascun ascendente che conviva con il contribuente.
Cosa deve fare il pensionato?
Se il pensionato si accorge che l’Inpa ha tagliato la pensione per l’azzeramento delle detrazioni per il figlio a carico che ha compiuto i 30 anni, non c’è nulla da fare: queste detrazioni, oltre la soglia dei 30 anni, dal 1° gennaio 2025 spettano solo per i figli disabili.
Ma se sono state revocate le detrazioni per gli altri familiari a carico, va specificato che queste ultime spettano ancora solo per gli ascendenti conviventi con il contribuente (si tratta di eventuali genitori o nonni), mentre non spettano più per coniuge legalmente separato, fratelli e sorelle, generi e nuore, nipoti e suoceri.
Se si stavano percependo le detrazioni per genitori o nonni conviventi si deve comunicare all’Inps che le stesse erano riferite ad ascendenti e l’istituto provvederà a erogarle di nuovo sulla pensione (o sul trattamento che si percepisce).
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