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Nel 2025 in pensione senza contributi, ecco le nuove cifre dell’assegno sociale

Nel 2025 in pensione senza contributi grazie all’assegno sociale, ecco le nuove cifre e cosa cambia per davvero.

Con ormai certo il tasso di rivalutazione dei trattamenti pensionistici e assistenziali che l’INPS applicherà da gennaio dopo il varo del consueto decreto di fine novembre da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro, ecco che chi si trova a non poter andare in pensione per carenza di contributi, può sapere che genere di reddito deve avere per godere dell’assegno sociale. Infatti c’è chi potrà andare nel 2025 in pensione senza contributi, ecco le nuove cifre dell’assegno sociale, dal suo importo ai limiti di reddito.

Nel 2025 in pensione senza contributi, ecco le nuove cifre dell’assegno sociale

Come tutti sanno l’assegno sociale è appannaggio di chi ha compiuto almeno 67 anni di età e si trova senza il diritto ad una pensione propria. Parliamo di soggetti che non hanno raggiunto i 20 anni di contributi che servono per le pensioni di vecchiaia ordinarie. Oppure di quelli che non hanno raggiunto l’importo minimo della pensione che ricordiamo, per le pensioni di vecchiaia in regime contributivo non possono essere inferiori proprio all’importo dell’assegno sociale. Quindi chi si trova senza il diritto ad una pensione nel 2025 nonostante raggiunga i 67 anni di età può optare a determinate condizioni per l’assegno sociale. Come tutti sanno la misura non ha limiti contributivi proprio perché si tratta di una prestazione assistenziale. E come tale ha dei limiti reddituali che gli interessati non devono superare per poter arrivare a percepire la prestazione prevista.

La perequazione anche per l’assegno sociale

L’inflazione previsionale utile alla rivalutazione dei trattamenti INPS è pari allo 0,8%. Ormai è chiaro dal momento che il decreto interministeriale citato prima, ha confermato tutto. E questo produrrà un incremento pari al tasso di inflazione previsionale per l’anno 2025 anche dell’assegno sociale. In genere ogni fine anno intorno a novembre l’ISTAT stabilisce qual’è il tasso di inflazione riscontrato nell’anno in corso da gennaio a settembre. Poi nel corso dell’anno 2025 verrà pubblicato il dato definitivo sull’inflazione comprendente gli ultimi tre mesi dell’anno 2024. Quindi, gli aumenti delle prestazioni di inizio anno fanno riferimento al tasso previsionale che, come abbiamo detto, è pari allo 0,8%.

Ecco i nuovi calcoli, i nuovi limiti e le nuove regole 2025

L’importo dell’assegno sociale sarà pari a 538,69 mentre fino a fine 2024 sarà pari a 534,41 euro al mese. Per poter percepire questa prestazione gli interessati dovranno rispettare i limiti di reddito che, come sempre, sono collegati allo stesso assegno sociale. Per esempio, per il singolo il diritto all’assegno sociale scatta solo a fronte di redditi non superiori all’importo dell’assegno sociale. Per i coniugati invece si guarda al doppio dell’assegno sociale, perché non bisogna superare di reddito cumulato con il coniuge, il doppio di 538,69 euro al mese. Naturalmente il diritto all’assegno sociale in misura piana, scatta per il singolo solo se non ha altri redditi, cioè se ha reddito zero. Invece spetta in misura piena e pari a 538,69 euro se i redditi compresi quelli del coniuge sono pari o inferiori a 538,69 euro. In caso contrario, per chi, single, ha reddito sopra lo zero ma sotto i 538,69 euro, l’assegno sociale è erogato in misura ridotta. E l’importo esatto è la differenza tra 538,69 e il reddito del diretto interessato (se ha 100 euro di reddito assegno sociale pari a 438,69, se ha 200 euro di reddito assegno sociale pari a 338,69). Per i coniugati lo stesso meccanismo. Importo ridotto con redditi sopra 538,69 euro ed inferiori a 1.077,38 euro.