Sanzioni sempre più alte, multe sempre maggiori. Questo è ciò che ha portato in dote uno dei più discussi provvedimenti del governo. Parliamo di un provvedimento che porta la firma e la spinta di Matteo Salvini. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Meloni ha introdotto la riforma del Codice della Strada. Le polemiche sono state subito feroci. Tra chi ha accusato il governo di eccessiva durezza e chi invece parla di piccoli ritocchi votato a garantire maggiore sicurezza in materia di circolazione stradale.
Pagherà 800 euro di multa chi commette una comune violazione del Codice della Strada
A dire il vero la nuova legge non ha nulla di diverso. Niente nuove infrazioni, cambi di regole o altro. Ma ciò che cambia, e che produce inasprimenti significativi sono i controlli sensibilmente aumentati e le multe molto più pesanti. Sull’eccesso di velocità infatti sono davvero salate le multe. E sotto accusa finiscono gli autovelox, che spesso sono tarati male o non omologati. Fatto sta che incorrere in comuni infrazioni al Codice della Strada adesso rischia di essere pesantemente sanzionato.
Partiamo da alcune considerazioni. Come sempre gli autovelox devono essere a norma. Collocati nei posti giusti, tarati perfettamente e omologati. Altrimenti la multa può essere contestata ed il verbale annullato. Così come le novità inaspriscono le multe, così diventano più specifiche per la bontà dell’autovelox dal punto di vista normativo.
Le regole da rispettare tanto per chi guida che per le autorità che installano gli autovelox
Partiamo dalla loro collocazione. Infatti gli autovelox possono essere installati solo su strade dove la contestazione in tempo reale da parte delle Forze dell’Ordine non è possibile. Inoltre serve che la strada sia effettivamente tra quelle dove c’è un alto tasso di incidentalità. Non ci possono essere autovelox installati in strade dove il limite di velocità è inferiore a 50 Km/h. Questo sulle strade urbane. Per le extraurbane invece occorre che ci siano almeno 20 Km/h di margine sui limiti generali imposti dal Codice. Nei centri abitati la distanza tra un autovelox e l’altro non può essere inferiore a 500 metri, mentre nelle autostrade la distanza minima è di 4 Km. A seconda della strada dove sono collocati, ci vuole in anticipo un cartello che segnali la presenza dell’apparecchio. Ci vuole almeno un Km prima sulle strade extraurbane. Se lo stesso giorno nella stessa ora le multe prese da un automobilista in uno stesso tratto di strada sono più d’una, la multa da pagare sarà solo quella dell’infrazione più grave ma aumentata del 33%.
Sanzioni e tolleranza, ecco cosa sapere
Le sanzioni come dicevamo sono aumentate. E in base ai Km in più rispetto al limite sale la sanzione. Che non è solo pecuniaria ma può prevedere anche la decurtazione dei punti patente o addirittura la sospensione del documento di guida.
Chi eccede con la velocità ma fino a 10 Km/h è assoggettato a una multa che va da 42 a 173 euro. In questo caso non ci sono decurtazioni dei punti patente. Per chi supera il limite fino a massimo 40 Km/h invece deve pagare una multa da 173 a 694 euro con sanzione accessoria di 3 punti decurtati. La multa da 543 a 2.170 euro e 6 punti di decurtazione è per chi supera il limite ancora di più, cioè oltre 40 Km/h e fino a 60 Km/h. Infine, per chi eccede ancora di più oltre i 60 Km/h, la multa va da 845 a 3.382 euro, la decurtazione sale a 10 punti ed è prevista la sospensione della patente da 6 mesi ad un anno.
Attenti poi alla tolleranza. Infatti come sempre in un verbale da autovelox vengono riportate due diverse velocità. La prima è quella effettiva a cui andava il diretto interessato. La seconda è quella al netto della tolleranza. Come sappiamo la tolleranza è del 5%. Molti credono che sia di 5 Km/h questa tolleranza ma in effetti è del 5% e questo cambia tutto. Chi per esempio in una strada dove il limite era a 90 Km/h va a 95 Km/h, non è esente da multa. Infatti la tolleranza è di 4,5 Km/h.