Esistono diversi trucchi che permettono di andare in pensione prima del tempo. Si tratta delle opportunità che si sono susseguite negli anni con le riforme previdenziali che non hanno cancellato la Legge Fornero. Non si tratta di veri e propri trucchi, quanto di strategie che è possibile mettere in atto per andare in pensione prima.
Chi può andare in pensione? Solo chi raggiunge i requisiti richiesti dalle diverse misure che permettono il pensionamento.
Come andare in pensione 5 anni prima
La normativa consente di andare in pensione 5 anni prima. Non necessariamente, però, si deve usare la quota 103 che permette il pensionamento a 62 anni con 41 anni di contributi.
In Italia esiste anche la Rita che consente il pensionamento grazie alla Rita (che richiede l’adesione a un fondo pensione complementare, 20 anni di contributi e 62 anni di età), ma anche con i fondi di solidarietà bilaterali e con i contratti di espansione.
I fondi di solidarietà bilaterali permettono a chi lavora nei settori non coperti dalla cassa integrazione salariale, di avere una misura di sostegno al reddito con assegno straordinario che sono rivolti ai lavoratori che raggiungono i requisiti di pensione di vecchiaia o di pensione anticipata entro 5 anni.
Il contratto di espansione, invece, consente l’uscita anticipata del lavoratore con prepensionamento per chi ha i seguenti requisiti: non più di 5 anni di distanza dal raggiungimento della pensione di vecchiaia o anticipata.
Possono accedere al contratto di espansione i lavoratori con 62 anni e 20 anni di contributi oppure quelli con 37 anni e 10 mesi (per le donne un anno in meno) di contributi.
Si può andare in pensione 7 anni prima
Grazie all’isopensione, invece, è possibile andare in pensione 7 anni prima di raggiungere i requisiti di pensionamento ordinario. Per poterla utilizzare è necessario un accordo sindacale mirato visto che la misura è stata pensata per agevolare le imprese che devono sostenere gli esuberi di personale.
Per poter utilizzare la misura, però, l’azienda deve essere d’accordo. Il lavoratore che è a 7 anni dal pensionamento di vecchiaia o da quello anticipato può accordarsi con l’azienda per ricevere una rendita pari alla futura pensione per i 7 anni che lo separano dal pensionamento. In questo caso, quindi, l’anticipo è a spese dell’azienda.
Gli altri modi per andare in pensione prima
Ovviamente questi che abbiamo elencato sono soltanto i modi meno conosciuti per pensionarsi prima. Restano, in ogni caso, a disposizione del lavoro anche tutte le altre misure in vigore, ovvero:
- Ape sociale a 63 anni e 5 mesi con 30 o 36 anni di contributi;
- Opzione donna a 59, 60 o 61 anni solo per caregiver, disoccupare e invalide con almeno 35 anni di contributi;
- Quota 103 con 62 anni di età e 41 anni di contributi;
- pensione usuranti con 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi;
- quota 41 precoci con 41 anni di contributi;
- pensione di vecchiaia a 67 anni con 20 anni di contributi;
- pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi (per le donne un anno in meno).