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Pensione a 62 anni nel 2025, con quali misure è possibile?

Andare in pensione a 62 anni potrebbe essere più facile del previsto per chi ha iniziato a lavorare presto.

Come si fa ad andare in pensione a 62 anni nel 2025? Andare in pensione prima è una necessità per molti lavoratori e riuscire ad anticipare l’uscita dal mondo del lavoro di almeno 5 anni potrebbe essere una soluzione quanto meno appetibile per i lavoratori.

Nel 2019 la quota 100, che permetteva l’uscita a 62 anni con 38 anni di contributi, fece registrare un boom nei pensionamenti a riprova che quello che manca maggiormente ai lavoratori è la flessibilità in uscita.

Come si lascia il lavoro a 62 anni?

Le misure che consentono il pensionamento a 62 anni non sono moltissime, ma ci sono. La prima è sicuramente la quote 103, erede della quota 100, che permette di pensionarsi al compimento dei 62 anni a chi ha anche 41 anni di contributi versati. La misura era sicuramente più appetibile alla sua entrata in vigore, visto che con le proroghe, poi, è stata inserita la penalizzazione del ricalcolo contributivo.

Ad oggi permette il pensionamento a una manciata di lavoratori visto che la maggior parte di chi ha almeno 41 anni di contributi preferisce attendere i arrivare alla pensione anticipata ordinaria senza penalizzazioni.

Anticipo, quando 5 anni prima?

A parte la quota 103, che è l’unica pensione che prevede tra i suoi requisiti l’età di 62 anni, accedere alla pensione 5 anni prima è possibile anche con le due misure che richiedono solo il requisito contributivo.

Con la pensione anticipata ordinaria è possibile accedere alla quiescenza con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Questo significa che può uscire a 62 anni chi ha iniziato a lavorare, senza interruzioni:

  • a 19 anni se uomo;
  • 20 anni se donna.

Con la pensione quota 41 per lavoratori precoci, invece, può uscire a 62 anni chiunque abbia maturato 41 anni di contributi, di cui almeno 12 mesi versati prima del compimento dei 19 anni, e rientra in una categorie tra quelle tutelate ( disoccupati, caregiver, invalidi e lavoratori gravosi).

In questo caso, quindi, è necessario aver iniziato a lavorare prima dei 18 anni, ma appare chiaro che chi ha avuto una carriera ininterrotta riesce ad andare in pensione anche prima dei 60 anni. A 62 anni potrebbero uscire con questa misura solo lavoratori che hanno avuto qualche anno di interruzione nella carriera lavorativa.

Per i disabili uscita a 62 anni

L’ultima misura che consente di uscire a 62 anni è la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi del settore privato con invalidità pensionabile di almeno l’80% e con almeno 20 anni di contributi versati. In questo caso l’uscita a 62 anni è per gli uomini, visto che per loro è richiesta un’età di almeno 61 anni e una finestra di attesa di 12 mesi (alle donne bastano, invece, 56 anni e 12 mesi di attesa).

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