dall’INPS ci sono oltre 3.000 euro di arretrati da prendere, basta la giusta domanda dall’INPS ci sono oltre 3.000 euro di arretrati da prendere, basta la giusta domanda

Pensione: dall’INPS ci sono oltre 3.000 euro di arretrati da prendere, basta la giusta domanda

Ecco come prendere dall’INPS arretrati e aumenti di pensione per i superstiti che rientrano nell’assegno di vedovanza.

Ancora una volta siamo a parlare di cifre aggiuntive sulle pensioni che spesso i pensionati ed i titolari di alcuni trattamenti non richiedono. Diverse volte abbiamo parlato di diritti inespressi, cioè di quelle somme aggiuntive sulla pensione che i titolari dei trattamenti nemmeno sanno di poter incassare. Oggi andiamo nello specifico di un diritto che spetta a determinati pensionati e che deve essere richiesto all’INPS. In modo tale da prendere qualcosa in più sul trattamento. Ma anche di recuperare quel qualcosa in più che magari per 60 mesi non è stato percepito. In termini pratici, lauti arretrati si possono recuperare fino ai soliti 5 anni di prescrizione. Fare domanda in questo 2025 è ancora possibile. E parliamo di una misura che più volte abbiamo spiegato e cioè l’assegno di vedovanza. Oggi vedremo come su determinate pensioni dall’INPS ci sono oltre 3.000 euro di arretrati da prendere con la giusta domanda.

Dall’INPS 3.174,60 euro di arretrati sono in attesa di essere recuperati

L’assegno di vedovanza è un assegno aggiuntivo sulla pensione di reversibilità che spetta ad alcuni titolari di questo trattamento. Non spetta a tutti perché ci sono una serie di condizioni da rispettare. La prestazione è richiedibile anche nel 2025 e quindi prima fanno i potenziali beneficiari meglio è. Infatti comedetto ci sono da recuperare degli arretrati che scadono in 5 anni. Ogni mese che passa se il diretto interessato aveva diritto a questi emolumenti aggiuntivi, sono soldi persi. Infatti c’è da prendere un incremento immediato di 52,91 euro al mese sulla pensione. E se il diritto a questa somma aggiuntiva era vecchio, di arretrati pari esattamente a 3.174,60 euro. Cioè 60 mesi di arretrati.
La prestazione aggiuntiva riguarda i coniugi superstiti titolari di una pensione di reversibilità. Alcuni vedovi superstiti quindi possono beneficiare di un assegno integrativo della pensione di reversibilità.

Pensione: dall’INPS ci sono oltre 3.000 euro di arretrati da prendere, basta la giusta domanda

I titolari della pensione di reversibilità devono rispettare determinati requisiti per godere di questo emolumento aggiuntivo sulla pensione. E i requisiti per chi deve chiedere gli arretrati, devono essere detenuti anche negli anni a cui fanno riferimento le richieste degli arretrati stessi. I superstiti titolari della reversibilità devono essere anche invalidi al 100% o con indennità di accompagnamento. Inoltre la pensione di reversibilità deve scaturire da un pensionato che ha percepito un trattamento diverso da quello spettante da lavoro autonomo.

L’assegno di vedovanza non viene mai erogato automaticamente ma deve essere il pensionato a richiederlo. Ecco perché è uno dei più diffusi casi di diritti inespressi. Ai requisiti prima citati bisogna aggiungere anche dei requisiti reddituali. Per godere dell’assegno di vedovanza bisogna avere un reddito non superiore a 32.148,88 euro. Il requisito reddituale è fondamentale anche per l’importo del trattamento che si suddivide in due fasce. Chi ha un reddito fino a 28.659,42 euro prende 52,91 euro al mese in più sulla pensione di reversibilità. Chi ha redditi superiori a 28.659,42 euro ma non oltrepassa i 32.148,88 euro prende 19,59 euro al mese in più sulla pensione di reversibilità. Naturalmente chi prenderebbe un trattamento inferiore come prima detto, riceverà anche arretrati inferiori. Perché anche il requisito reddituale deve essere detenuto ogni singolo anno su cui si chiedono gli arretrati.