pensione per chi ha lavorato poco pensione per chi ha lavorato poco

Pensione per chi ha lavorato poco, ecco la domanda da presentare nel 2025

Come funziona la pensione per chi ha lavorato poco? L’assegno sociale Inps, vediamo a chi spetta.

Per chi non ha mai lavorato o ha lavorato poco c’è diritto alla pensione? La pensione di vecchiaia richiede un’età di 67 anni unitamente a 20 anni di contributi versati. Questo presuppone, per l’accesso,  che solo chi ha lavorato almeno 20 anni ha diritto alla pensione al compimento dei 67 anni. E tutti gli altri?

Chi ha lavorato poco durante la vita e non ha raggiunto i 20 ani di contributi, cosa deve fare a 67 anni per garantirsi un’entrata con la pensione? Esiste una pensione anche per chi non ha contributi o ne ha pochi, scopriamo a chi spetta e come si può avere.

Chi è senza contributi ha diritto alla pensione?

La risposta è affermativa, ma è fondamentale chiarire in quali circostanze e con quali modalità.

In situazioni di questo tipo, l’unico sostegno economico a cui si può aspirare è rappresentato dall’assegno sociale. Si tratta di un contributo mensile fornito dall’INPS, su richiesta dell’interessato, rivolto a coloro che si trovano in condizioni economiche particolarmente difficili e che possiedono un reddito inferiore alle soglie annualmente fissate dalla normativa.

Per il 2025, l’importo mensile dell’assegno sociale è pari a 538,69 euro, erogato per 13 mensilità.

Significa che, anche in assenza di un’attività lavorativa o di contributi versati, si può comunque beneficiare di questo aiuto. Va però sottolineato che per accedere al contributo bisogna rispettare precisi criteri.

Il primo requisito è l’età: il richiedente deve aver compiuto 67 anni.

Inoltre, è necessaria la cittadinanza italiana o, in alternativa, una condizione equivalente riconosciuta dalla legge.

L’interessato, inoltre, deve avere un reddito che si attesti al di sotto della soglia stabilita dalla legge che, per il 2023 è pari a:

  • 7.002,97 euro;
  • per il soggetto è coniugato, il limite reddituale si innalza a 14.005,94 euro.

Pensione per chi ha lavorato poco, quali redditi?

Per determinare se una persona ha diritto all’assegno sociale, l’INPS valuta con precisione quali redditi devono essere considerati, sia del richiedente sia del coniuge. Tra i redditi da includere ci sono quelli soggetti all’IRPEF (al netto di tasse e contributi) e i redditi derivanti da terreni e immobili. Non si tengono invece in conto, ad esempio, il valore della casa in cui si vive, le liquidazioni (TFR) e le eventuali anticipazioni su queste somme.

Se la persona che fa richiesta non è sposata e non possiede alcun reddito, avrà diritto all’intero importo dell’assegno sociale. Se invece ha un reddito annuo inferiore a 7002,97 euro, l’assegno verrà corrisposto in forma ridotta.

Nel caso di persone coniugate, se il reddito complessivo della coppia è inferiore a 7002,97 euro annui, spetta l’intero assegno. Se il reddito familiare è compreso tra 7002,97 e 14.005,94 euro, allora l’assegno sarà ridotto in proporzione.