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Pensioni, cartelle, Meloni e Trump, il meglio della settimana di Pensioni e Fisco

Parte il nostro approfondimento settimanale sulle notizie più importanti della settimana. Una settimana importante per molti argomenti a partire da quelli di casa nostra per finire a quelli di geopolitica tanto in Europa che nel Mondo. 

Pensioni, la notizia è l’aumento di 3 mesi dell’ISTAT

Sulle pensioni la notizia del momento è la conferma dei dati ISTAT sulla stima di vita della popolazione. Un aumento della vita media che finirà con il portare a 67 anni e 3 mesi l’età pensionabile dal 2027. Le pensioni di vecchiaia saliranno di 3 mesi come età minima di uscita. Ma saliranno di 3 mesi anche i contributi utili alle pensioni anticipate ordinarie che da 42,10 e 41,10 anni di versamenti rispettivamente per uomini e donne passeranno a 43,1 e 42,1 anni. 

Il governo ha però in mente di sterilizzare il tutto, bloccando gli aumenti. In settimana questa posizione è stata confermata dal sottosegretario Claudio Durigon. Però CGIL, opposizioni e tecnici, tra cui Elsa Fornero, contestano questa situazione che rischia di portare a 3 mesi senza pensione alcuni lavoratori in prepensionamento, che diventerebbero a detta di molti, nuovi esodati. 

ISEE, al via le modifiche, ecco di cosa si tratta e a chi porta vantaggi

Dal 3 aprile via libera alle modifiche all’ISEE per quanti avevano già prodotto la loro DSU ed avevano già ottenuto l’ISEE in corso di validità. La modifica riguarda l’eliminazione dal calcolo dell’ISEE dei buoni fruttiferi postali, dei libretti di risparmio postale e di qualsiasi altro titolo di Stato a garanzia statale. Una novità che riduce l’ISEE fino ad una franchigia di 50.000 euro a nucleo familiare. E abbassando l’ISEE molte famiglie potranno prendere bonus che fino a prima erano negati per via dell’ISEE troppo alto. Ma potranno anche prendere importi maggiori di bonus e prestazioni commisurate al valore dell’ISEE, come l’Assegno di Inclusione o come l’Assegno Unico sui figli a carico. 

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Trump, i dazi, l’Argentina, ecco le notizie della settimana

Aprile passerà agli annali come il giorno della liberazione degli Stati Uniti dalle vessazioni subite dai Paesi stranieri, Europa compresa. Questa la narrazione di Donald Trump che ha imposto i dazi ai prodotti che la stragrande maggioranza dei Paesi esportano negli USA. Una narrazione che fa discutere, ma che di fatto ha creato polemiche interne anche in Italia, con le opposizioni che accusano il nostro governo di impreparazione e con la Premier Meloni che ha parlato di dazi che non sono la catastrofe assoluta che i suoi detrattori usano ideologicamente per fare opposizione. Nel frattempo, in Argentina i dati mettono in luce che le politiche che a sinistra non piacciono del Presidente Milei danno i frutti sperati. Povertà in calo, ecco quando i nazionalismi forse aiutano.

Povertà in calo in Argentina, la sinistra italiana sbagliava su Milei

Le altre notizie della settimana

Ci sono annunci importanti per quanto riguarda un nuovo sciopero dei treni tra 8 e 9 aprile ma non solo, perché dovrebbe riguardare anche bus e metro. Disagi in arrivo per gli utenti quindi. Ma in materia di treni, ecco che Trenitalia di Ferrovie dello Stato ha annunciato un nuovo applicativo che promette di rimborsare gli utenti che hanno subito ritardi nei loro tragitti in treno superiori a 60 minuti o che hanno subito la cancellazione delle tratte su cui avevano acquistato i biglietti. La nuova applicazione permetterà rimborsi in pochi minuti. E novità anche per il fisco, tra cartelle esattoriali dove pare potrebbe arrivare un nuovo condono tombale al posto delle solite rottamazioni, visto che la macchina della riscossione è ingolfata. E in alcune Regioni parte il nuovo meccanismo di pagamento del bollo auto con F24, con nuovi codici tributo. 

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