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Pensioni, dall’INPS 850 euro al mese di assegno, 53 euro di aumento e 3.180 euro di arretrati

Ecco cosa può chiedere un pensionato per ottenere 850 euro dall’INPS oltre a 53 euro di aumento e 3.180 euro di arretrati.

Nuova Prestazione Universale per anziani non autosufficienti, così si chiama la nuova misura dedicata a chi è vulnerabile per ovvie ragioni. E poi c’è, più o meno per la stessa platea di riferimento, un aumento di pensione da 52,91 euro al mese con possibilità di chiedere circa 3.180 euro di arretrati.
Un mix di misure può portare ad un sensibile miglioramento della condizione economica di alcuni soggetti che, come detto in precedenza, sono da considera fragili. Il fatto è che si tratta di misure che vanno richieste dagli stessi pensionati. Ecco come funzionano e cosa fare.

Pensioni, dall’INPS 850 euro al mese di assegno, 53 euro di aumento e 3.180 euro di arretrati

Con il decreto anziani è stata introdotta una nuova misura che garantisce un introito pari ad 850 euro al mese a determinati anziani.
Si tratta dell’assegno di assistenza, per anziani con almeno 80 anni di età e non autosufficienti. La misura viene chiamata Prestazione Universale perché al suo interno adesso agglomera pure l’indennità di accompagnamento. Infatti questa prestazione è appannaggio di over 80 che prendono l’indennità di accompagnamento. La Prestazione Universale per gli anziani è ufficialmente in vigore dal primo gennaio 2025 e si potrà richiedere o prendere fino al 31 dicembre 2026.
L’interessato però deve avere un ISEE non superiore a 6.000 euro.
In pratica, in aggiunta all’indennità di accompagnamento gli interessati riceveranno anche questo assegno di assistenza pari ad 850 euro al mese che servirà per pagare la badante o per pagare i servizi di ditte specializzate nell’assistenza. Infatti i soldi saranno erogati con una specie di voucher e non in contanti.

Oltre alla Prestazione Universale anche l’assegno di vedovanza

Over 80, con indennità di accompagnamento e con ISEE sotto 6.000 euro. E se questo soggetto a cui probabilmente si può concedere l’assegno di assistenza da 850 euro al mese è pure un vedovo titolare di pensione di reversibilità? In questo caso oltre all’assegno di assistenza, ecco che si può prendere anche l’assegno di vedovanza. E soprattutto, anche gli arretrati dell’assegno di vedovanza.
Si tratta di una prestazione economica per i vedovi, una sorta di maggiorazione che spetta sulla pensione di reversibilità ma a condizione che il vedovo sia anche invalido al 100% o con indennità di accompagnamento.
Un vero sostegno economico che spetta ai vedovi, che aumenta la loro pensione di invalidità in misura pari a 52,91 euro al mese per chi ha redditi fino a 33.274,22 euro o a 19,59 euro al mese per chi ha redditi da 33.274,23 a 37.325,55 euro. E se il diritto era anche pregresso, ma mai richiesto, ecco che si possono chiedere fino a 5 anni di arretrati, per un recupero di circa 3.180 euro.