Ecco le pensioni con pochi contributi versati, i requisiti e gli importi , anche se a volte sono gli importi a bloccare la pensione. Ecco le pensioni con pochi contributi versati, i requisiti e gli importi , anche se a volte sono gli importi a bloccare la pensione.

Pensioni, importi e requisiti con pochi anni di contributi nel 2025

Ecco le pensioni con pochi contributi versati, i requisiti e gli importi , anche se a volte sono gli importi a bloccare la pensione.

Per le pensioni in Italia, il versare i contributi previdenziali è la cosa fondamentale da fare. Prima di tutto perché non esistono misure che consentono di prendere una pensione se non vengono raggiunti i requisiti minimi prestabiliti. E poi perché le pensioni vengono calcolate sull’ammontare dei contributi versati e più se ne versano più elevato è il trattamento. Con pochi contributi o si rischia di restare senza pensione, oppure si finisce con il prendere una pensione piuttosto bassa e spesso insufficiente per vivere.

Pensioni, importi e requisiti con pochi anni di contributi nel 2025

Alcune misure previdenziali che un contribuente può sfruttare prevedono il raggiungimento di una precisa carriera contributiva minima. In genere, nel nostro sistema tale minimo è pari a 20 anni. Infatti è con 20 anni di contributi versati che un lavoratore può andare in pensione di vecchiaia. Anche le pensioni anticipate contributive si centrano con 20 anni di versamenti ed a differenza delle pensioni di vecchiaia che hanno 67 anni come limite anagrafico, questa misura permette uscite a 64 anni. Più contributi si versano più misure si possono sfruttare per anticipare l’uscita prima dei 67 anni. Con 30 anni di contributi versati c’è l’Ape sociale per invalidi, disoccupati o caregivers. Sempre l’Ape sociale per i lavori gravosi prevede 36 anni di versamenti. Invece con 41 anni di contributi un lavoratore può andare a riposo con la quota 103 e con la quota 41 per i precoci. Salendo a 42 anni e 10 mesi di contributi si può prendere la pensione anticipata ordinaria. Evidente che al di sotto dei 20 anni ci sia poco da fare. Ma è altrettanto vero che senza contributi o con contributi inferiori ai 20 anni c’è una misura assistenziale che si chiama Assegno Sociale.

Le regole di calcolo della pensione per chi ha contributi al di sotto delle soglie

Più contributi si versano più si prende di pensione quindi, e al contrario, meno contributi si hanno meno si prende. Tutto ciò che un contribuente versa nel sistema contributivo finisce nel montante contributivo. Ciò che viene accumulato alla data del pensionamento viene trasformato in rendita con il meccanismo dei coefficienti di trasformazione. Non prima di aver rivalutato il montante al tasso di inflazione.
L’Assegno Sociale non prevedendo contributi, è ad importo fisso pari a 538,69 euro al mese. Ma solo chi non ha altri redditi godrà del trattamento pieno. Infatti i 538,69 sono l’importo massimo che si può prendere nel 2025. Chi ha redditi inferiori a tale soglia, prenderà un Assegno Sociale pari alla differenza tra 538,69 euro e il suo reddito mensile.
Per le pensioni con i contributi, è evidente che chi ne ha pochi prende poco di trattamento ed a volte prende meno che con l’Assegno Sociale. Il sistema però dà delle agevolazioni come l’integrazione al trattamento minimo e le maggiorazioni sociali. Infatti una pensione se non arriva ad essere dentro un determinato limite viene integrata fino a 603 euro circa al mese nel 2025.

Il diritto alla pensione scatta al maturare di alcuni requisiti tra cui l’importo della pensione

Importi della pensione fondamentali anche per il diritto a lasciare il lavoro
L’importo della pensione è fondamentale, perché ci sono anche misure che prevedono un determinato limite altrimenti non si possono sfruttare. L’esempio sono le pensioni per chi non ha mai versato prima del 1996. Per i contributivi puri infatti la pensione di vecchiaia che si dovrebbe centrare con 67 anni di età e 20 anni di versamenti semplicemente, alla fine prevede che bisogna arrivare come importo a quello dell’Assegno Sociale in vigore nell’anno di uscita. E per le pensioni anticipate contributive va ancora peggio. Perché bisogna arrivare a 3 volte l’importo dell’Assegno Sociale per tutti i lavoratori e per le lavoratrici senza figli. Invece per le lavoratrici con figli la soglia cala a 2,6 o 2,8 volte in base al numero di figli avuti.