Milei Milei

Povertà in calo in Argentina, la sinistra italiana sbagliava su Milei

In Argentina le politiche di Milei tanto contestate a sinistra funzionano, ecco perché e di cosa si tratta.

L’argomento del giorno sono i dazi di Donald Trump. Il Presidente USA ha messo i tanto temuti dazi e le polemiche sono diventate subito feroci in Italia. Accuse alla Premier Giorgia Meloni ed al governo di essere stati colti di sorpresa, impreparati a questo evento. La sinistra, dal PD al Movimento 5 Stelle chiosa contro l’esecutivo. Nulla di strano, è il gioco delle parti. Non è la prima volta che accade e nemmeno l’ultima. Ma una notizia di un altro taglio, è quella che proviene dall’Argentina. Dove dati statistici mettono in evidenza il fatto che la povertà è in fase di riduzione. E parliamo di uno Stato dove c’è un Presidente che la sinistra anche italiana da tempo contesta. E su cui, anche in questo caso, si accusa il governo Meloni di troppa vicinanza. Ma vuoi vedere che delle ricette che alla sinistra non piacciono da altre parti funzionano?

Tutte le critiche al governo Meloni da parte della sinistra

In questi due anni di governo Meloni la situazione politica in Italia pare essere degenerata forse più di prima. A dire il vero anche quando all’opposizione c’era la Meloni, i toni erano sempre duri ed aspri. Tutti ricordano gli interventi in Parlamento della Meloni, i suoi post, i suoi video e ciò che l’attuale Premier rinfacciava ai vari esecutivi della precedente legislatura, dove di fatto era lei e pochi altri a fare opposizione. Adesso che è lei la Premier e c’è un suo governo, le parti sono invertite. Durissime le opposizioni nei suoi confronti e nei confronti del governo. Addirittura una intera rete televisiva ogni giorno contraria, con ogni talk show politico e con ogni programma. Parliamo naturalmente di La7. E poi, quotidiani totalmente contrari che ogni giorno sollevano questioni sull’operato dell’esecutivo. In sintesi, di cosa in questi mesi è stata accusata la Meloni?

  • La Premier fugge dal Parlamento e non va a riferire ogni qualvolta le opposizioni lo chiedono;
  • Il caso Almasri, cioè il generale libico liberato con volo di Stato;
  • La mancata presa di posizione tra Trump ed Europa sulla guerra in Ucraina;
  • La troppa vicinanza a Donald Trump;
  • La troppa vicinanza a Elon Musk;
  • L’amicizia con Javier Gerardo Milei;
  • I casi Del Mastro e Santanché;
  • La sanità, la scuola, il welfare;
  • Le mancate promesse mantenute.

Quelli sopra descritti, che possano piacere o no, sono solo alcune delle cose che vengono rinfacciate alla Premier. Ma vuoi vedere che non sempre ha ragione la sinistra?

La ricetta Argentina, e la sinistra come spesso accade sbagliava

In Argentina i dati sulla povertà sono in calo. La cura Milei, cioè la cura del Presidente eletto a dicembre 2023 sta funzionando. In barba a quella sinistra, ideologica e di parte che per il solo fatto che sia di destra o contrario alle linee teoriche delle sinistre, è un avversario da combattere in tutti i modi. Anche mettendo in risalto alcune cose che magari con le politiche e con ciò che si chiede alla politica contano poco. Parliamo per esempio delle critiche quando Milei uscì con la motosega, o quando la stessa motosega fu un omaggio di Milei a Elon Musk, tra l’altro altro nemico delle sinistre.

Milei sta dimostrando che alcune politiche possono portare risultati straordinari anche se sono brusche e radicali. Ed anche se alla sinistra non piacciono. La povertà al 38,1% in Argentina viene considerata una specie di miracolo in un Paese dove il problema poveri era tra i principali in agenda. Saranno anche ricette liberiste che a sinistra non piacciono, ma fatto sta che la povertà si è abbassata e adesso si punta alla crescita e alla stabilità. Su due campi si è mosso Milei. La liberalizzazione dei mercati e la promozione dell’imprenditorialità abbassano anche l’inflazione, altro fardello che da tempo colpiva gli argentini.
La riduzione delle imposte per le imprese adottata da Milei e visto male per esempio dalla nostra sinistra, evidentemente funziona. Molte nuove piccole e medie imprese sono nate in Argentina, proprio per via delle minori tasse e della semplificazione fiscale che ha adottato Milei.

E poi abbiamo ancora l’apertura dei mercati, la deregolamentazione dei settori energetici e delle telecomunicazioni e la privatizzazione delle aziende statali non redditizie hanno portato ad abbattere la spesa pubblica e al contempo alla creazione di nuovi posti di lavoro.