La rottamazione quinquies molto probabilmente si farà. I lavori di discussione sul disegno d legge sono già iniziati, ma quello che non è certo è chi saranno i beneficiari della nuova misura.
Attualmente, quello che sappiamo, è che il disegno di legge presentato prevede che possano rientrare nella nuova rottamazione anche tutti i decaduti delle precedenti, a partire dalla prima del 2016 e fino alla quater del 2023. Questo quello che prevede che, però, non è quello che verrà approvato poiché sul testo ci saranno interventi che lo andranno a modificare.
Quello che si vocifera è che la rottamazione quinquies avrà un perimetro ben definito su chi potrà beneficiarne.
Chi potrà beneficiare della rottamazione quinquies?
Non tutte le situazioni di morosità saranno ricomprese nella rottamazione quinquies. Quello che trapela è che si farà una scrematura dei possibili beneficiari della nuova definizione agevolata. QUesto per fare una netta distinzione tra chi è decaduto da precedenti piani per non essere più riuscito a versare e altre fattispecie di debitori.
Saranno viste sotto una luce diversa anche le partite Iva e le imprese che sono in crisi di liquidità o che non sono riuscite a pagare a causa degli effetti del Covid, rispetto a chi, anche se persona fisica, ha accumulato debiti nel corso degli anni per poca attenzione.
Queste dovrebbero essere le linee base su cui fonderà la rottamazione quinquies. Ora si attende che la commissione finanze del senato porti a termine i lavori per capire qualcosa di più di come sarà strutturata la nuova sanatoria, perché ricordiamo che le risorse sono limitate.
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No a una rottamazione quinquies per premiare i debitori
Il criterio che sarà alla base della rottamazione quinquies è lo stesso che ha portato alla riforma fiscale delle sanzioni. Non va premiato il debitore seriale, quello che continua ad accumulare multe da pagare e tasse locali non versate. Dietro a questi comportamenti si cela il debito che non deve essere aiutato. Una rottamazione che apra le porte a tutti sarebbe solo un incentivo a continuare questi comportamenti: non si paga, tanto prima o poi arriva la rottamazione o il saldo e stralcio.
Una rottamazione di questo tipo sarebbe a discapito di tutti coloro che pagano con precisione e puntualità perché dimostrerebbe, ancora una volta, che a essere premiati sono coloro che non pagano.
Un discorso diverso, invece, va fatto nei confronti di chi non paga, è lo stesso debitore. Ma lo è a causa delle circostanze e non per la sua volontà. E’ il caso di chi non versa per mancanza di liquidità, di chi ha un’impresa in crisi, di chi ha perso il lavoro, di chi deve decidere se pagare le tasse o mangiare.