Rottamazione quinquies e quater insieme, e poi che succede? Rottamazione quinquies e quater insieme, e poi che succede?

Senza rottamazione quinquies, come pagare cartelle in 120 rate

Anche senza l’approvazione della rottamazione quinquies si possono pagare le cartelle esattoriali in 10 anni e in 120 rate.

Anche senza la rottamazione quinquies è possibile pagare le cartelle esattoriali con 120 rate e in 10 anni. Anzi, se non si vuole presentare alcuna documentazione della difficoltà economica, è possibile pagare anche i 7 anni e in 84 rate.

La rottamazione quinquies è attesa da molti contribuenti perché vista come la soluzione ai problemi di indebitamento, visto che consentirebbe di pagare i debiti fino a 10 anni. Ma questo vale per le cartelle esattoriali più vecchie, ma non per le più nuove per le quali resterebbe il problema.

Con la riforma della riscossione, però cambia tutto.

120 rate per le cartelle esattoriali

7 anni per mettere in regola i propri debiti con il Fisco: cartelle esattoriali fino a 120.000 euro da pagare in 84 rate e senza dover presentare nessun documento giustificativo della propria condizione economica. Il limite di 120.000 euro, inoltre, deve essere considerato per ogni singola istanza.

Se poi si desidera avere un piano di rateazione più lungo, che va da 85 a 120 rate, bisognerà presentare la documentazione che comprovi la situazione di difficoltà economica in base ai criteri fissati dalla nuova normativa e la rateizzazione più lunga è valida sia per importi superiori che inferiori a 120.000 euro, solo che per importi superiori a questa cifra la situazione economica va sempre documentata.

Come si documenta a situazione economica?

Per comprendere se c’è il diritto alla determinazione di un numero di rate più alto e fino a 120 in 10 anni, è necessario comprovare la propria situazione economico-finanziaria, in base a quanto stabilito dal Decreto del Mef del 27 dicembre 2024.

Gli indicatori per valutare la situazione economica sono:

  • l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare per le persone fisiche e i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; 
  • l’indice di Liquidità e l’indice Alfa per i soggetti diversi da persone fisiche e titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati; 
  • l’indice Beta per i condomini. 

La domanda di rateizzazione fino a 84 rate può essere presentata direttamente via web per importi fino a 120.000 euro attraverso:

  • il servizio “Rateizza adesso”, disponibile nella sezione “Rateizza il debito” dell’area riservata del sito di AdeR
  • e dell’App Equiclick, a cui si accede con le credenziali Spid, Cie e Cns (per gli intermediari fiscali anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate).

Per chi, invece, vuole chiedere un piano di rateizzazione più lunga è necessario compilare e inviare la nuova modulistica a cui allegare anche la documentazione che serve per il riconoscimento. In questo caso l’invio può avvenire tramite Pec o, previo appuntamento, allo sportello dell’Agenzia delle Entrate Riscossione territorialmente competente.

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