L’aggiornamento catastale dopo i lavori del superbonus stanno facendo tremare i polsi a più di qualcuno. Perché stanno arrivando le lettere di compliance ai contribuenti che hanno usufruito dell’agevolazione ma tralasciando l’ultimo adempimento, quello finale. Parliamo dell’aggiornamento delle rendite catastali. Ma la lettera di compliance dell’Agenzia delle Entrate non riguarda solo chi ha omesso l’adempimento. Riguarda pure chi invece ha provveduto ad aggiornare la rendita. Ed in questo caso nel mirino finiscono i furbetti del superbonus.
Superbonus e rendite catastali già aggiornate , furbetti nel mirino
Cosa sono le lettere di compliance? Sono lettere che non nascondono nulla preoccupante per i contribuenti. E non certo perché a Telefisco 2025 l’Agenzia delle Entrate a voce del Direttore Vincenzo Carbone ha spiegato che le lettere fanno parte di una nuova visione del rapporto tra cittadino e fisco che da anni si sta mettendo in atto. Per lettera di compliance si fa riferimento a quelle comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti ma non per chiedere pagamenti o per avvisare di un accertamento. Sono lettere utili a segnalare i dubbi del fisco, ovvero possibili errori o omissioni che il contribuente ha potuto commettere in una dichiarazione fiscale. Ed anche per il superbonus il meccanismo è lo stesso.
Ecco i controlli sul superbonus e le lettere di compliance
Nella sfera dei controlli che il fisco comunemente avvia adesso un ruolo importante è quello rappresentato dai controlli sul superbonus. Perché al termine dei lavori su un immobile, il contribuente che ha goduto dei vantaggi fiscali del superbonus è obbligato ad aggiornare la rendita catastale. In effetti una volta sistemata casa è naturale che anche la rendita è suscettibile di cambiamento. La rendita catastale è quel valore fiscale che serve per determinare per esempio le tasse da versare su quel determinato immobile. Ma è anche un valore da cui poi si evince il valore effettivo di un immobile. La sua variazione è importante per ovvie ragioni. Ecco perché chi non lo ha ancora fatto dopo aver sfruttato il superbonus, farebbe bene a risolvere. E grazie alle lettere di compliance il fisco favorisce l’adempimento. Come una sorta di promemoria.
Lotta ai furbetti anche per gli aggiornamenti in catasto dopo le ristrutturazioni
In pratica l’Agenzia delle Entrate avvia i controlli sugli immobili oggetto di opere di ristrutturazione con superbonus, e con la lettera di compliance sprona chi non lo ha fatto ad adempire. Perché senza aggiornamento della rendita è facile che il contribuente si trovi ad aver versato meno tasse e continuerà a versare meno tasse perseverando nell’errore. I controlli però non riguarderanno solo chi ha “dimenticato” l’aggiornamento delle rendite. Perché sempre da Telefisco 2025 esce fuori che i controlli e le lettere riguardano pure quelli che hanno aggiornato la rendita. Ma in misura non congrua con i lavori effettuati. Magari aumentando per motivi di vendite future la rendita catastale. In pratica, anche chi potenzialmente ha provato a fare il furbo adesso può essere contattato tramite lettera di compliance per sanare la sua posizione.